La recensione del film "Vacanze di Natale a Cortina", con De Sica.

Vacanze di Natale a Cortina è il film che segna il ritorno del cine-panettone a Cortina D'Ampezzo, prestigiosa località sciistica sulle Dolomiti: nel lontano 1983 , infatti, Cortina fu la location del primo (ormai) leggendario capitolo della fortunata saga di pellicole natalizie "all'italiana" che puntualmente, ogni anno, arrivavano nelle sale cinematografiche nostrane.

Se l'antesignano predecessore degli Anni Ottanta venne girato dalla premiata ditta dei fratelli Vanzina, la versione del nuovo millennio è affidata a Neri Parenti, regista e sceneggiatore del film nonché - per molti versi - erede del cinema dei Vanzina Bros.

Finanziato dalla casa di produzione Filmauro, il film è per l'esattezza il sedicesimo tra i cosiddetti cine-panettoni e in qualche modo chiuderà un cerchio per un genere che a conti fatti ha ottenuto fortune alterne, tra incassi record al botteghino e flop notevoli, spunti interessanti e indifendibili cadute di stile.
La parte del mattatore se la ritaglia ancora una volta Christian De Sica, vero Re del cine-panettone, anche dopo la fine del quasi-sodalizio con Massimo Boldi, con il quale ha condiviso lo schermo moltissime volte durante il periodo natalizio

Le trame dei cine-panettoni sono tutto sommato sempre molto simili tra loro: riprendono la classica commedia degli equivoci, tra intrighi e tradimenti, condendo il tutto con gag cabarettistiche e una malizia abbastanza ostentata (elementi che si ricollegano entrambi alle cosiddette "commedie sexy all'italiana" con Lino Banfi). A cambiare è ovviamente la location, inizialmente "montana" e - Natale dopo Natale, vacanza su vacanza - metropolitana o esotica.

Le tragicomiche vicende Vacanze di Natale a Cortina si snodano fondamentalmente attraverso tre filoni: la trasferta d'affari dell'ingegner Brigatti, la prima volta nel salotto delle Dolomiti di due coppie di parenti-serpenti e l'ormai classico ritiro montano della famiglia Covelli.

Proviamo a mettere ordine del "chiasso" di queste storie che si intrecciano.

Il Brigatti (come direbbe ogni buon "cumenda") è il classico imprenditore rampante (uno dei cosiddetti "Yuppies", per citare un'altra celebre commedia di quel filone, intepretato in questa occasione da Ivano Marescotti), spregiudicato e sempre pronto a cambiar bandiere pur di fare gli interessi dell'azienda di gas per la quale è amministratore delegato. Nel 2011 però gli affari non vanno benissimo, c'è la crisi (tematica che si ritaglierà uno spazio sempre maggiore dopo i "fasti" degli 80's) e Brigatti deve assolutamente firmare un contratto con uno stereotipato magnate russo per godersi la vacanza. Peccato il suo autista - il giovane e focoso stallone italiano Lando - si imbatta per caso nella trascurata e annoiata moglie trofeo del manager sovietico e finisca per averci una tresca, pregiudicando ovviamente l'intera operazione commerciale.

Contemporaneamente arrivano a Cortina due coppie di parenti in aperta faida tra loro. Andrea e Wanda hanno fatto i soldi grazie ad una fortunata vincita in un programma televisivo e vogliono immergersi nell'élite di Cortina, mentre Massimo e Brunella approfittano semplicemente di una infima offerta Internet ma non possono praticamente permettersi di respirare coi prezzi di Cortina. Tuttavia il caso porterà la coppia "sfigata" e senza pretese (Ricky Memphis e Valeria Graci) ad immergersi nel jet-set della movida, mentre la coppia "montata" e fanatica (Dario Bandiera e Katia Follesa) dovrà rosicare ai margini del mondo dei VIP.

Ultimo ma non ultimo, ecco l'avvocato Covelli (De Sica), borghese arricchito con il vizietto di tradire la moglie (Sabrina Ferilli). Mentre lui, dopo anni di scappatelle, sembra intenzionato a fare ammenda, lei - avvenente e arrabbiata - vuole restituirgli pan per focaccia. La coppia ha anche due figlie: la prima (Cristiana) è una quattordicenne in piena relazione 2.0 coadiuvata da Facebook, la seconda (Giulia) è intrappolata nella relazione con un anonimo e noioso damerino.

Il film è ovviamente una parata di VIP o pseudo VIP, da Simona Ventura al Principe Emanuele Filiberto passando per l'allenatore Cesare Prandelli e mamma-figlia De Blank (reduci dall'exploit mediatico dell'Isola de Famosi). Alla fine, tra turpiloqui ed equivoci, la tempesta che coinvolge tutti i protagonisti passa. Le vite di tutti si arenano, lontano dal micro-cosmo di Cortina. E il cine-panettone alla fine va giù anche per questo Natale.

“ Christian De Sica, dopo i segnali di cedimento degli ultimi film, è di nuovo in splendida forma grazie al duetto con la Ferilli sempre più convincente.”